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Calcolo LDL

Come Calcolare il Colesterolo LDL: Formula, Valori e Esempi

Pubblicato il 12 settembre 2026 • Autore: Comitato Medico CardioLab
Cardiologa che esamina i valori di rischio e la formula di calcolo del colesterolo LDL su schermo trasparente

Hai il referto delle analisi in mano e manca proprio l’LDL? Capita spesso. Il calcolo LDL è più semplice di quanto sembri. Servono tre numeri e una sottrazione. In questa guida vedi la formula, gli esempi e i limiti del metodo. Alla fine saprai leggere meglio il tuo profilo lipidico. Resta però un punto chiaro: questo calcolo informa, ma non sostituisce il medico.

Che cos’è il colesterolo LDL?

Il colesterolo LDL è il colesterolo trasportato dalle lipoproteine LDL. Molti lo chiamano colesterolo cattivo. Il nome non è bellissimo, ma rende l’idea. Quando l’LDL è troppo alto, il colesterolo può depositarsi nelle arterie.

Nei referti trovi spesso la sigla LDL-C. Indica la quantità di colesterolo dentro le particelle LDL. Il corpo ne ha bisogno per costruire cellule e ormoni. Il problema nasce dall’eccesso. Per questo il valore LDL entra quasi sempre nell’esame del colesterolo, insieme agli altri dati del metabolismo lipidico.

Quali valori servono per calcolare l’LDL?

Per il calcolo colesterolo LDL bastano tre dati del profilo lipidico. Il primo è il colesterolo totale. Il secondo è il colesterolo HDL. Il terzo sono i trigliceridi.

Trovi questi numeri nel referto delle analisi del sangue. Di solito compaiono in una tabella con la colonna dei valori di riferimento. Controlla che i tre valori vengano dallo stesso prelievo. Controlla anche l’unità di misura, perché un errore qui falsa tutto. Se manca uno solo dei tre dati, il calcolo LDL da HDL e trigliceridi non è possibile.

Come funziona il calcolo LDL con la formula di Friedewald?

La formula Friedewald è il metodo classico. In mg/dL si scrive così: LDL = colesterolo totale − HDL − (trigliceridi ÷ 5).

La parte “trigliceridi ÷ 5” stima la VLDL. Sono altre lipoproteine, ricche di trigliceridi. Togliendole insieme all’HDL dal totale, resta l’LDL calcolato. È una stima LDL, non una misura diretta. Funziona bene in molte situazioni, soprattutto con trigliceridi nella norma. I laboratori la usano da decenni, quindi la ritrovi spesso nel calcolo LDL Friedewald.

Diagramma esplicativo dei due passaggi della formula di Friedewald

Come inserire colesterolo totale, HDL e trigliceridi

Scrivi i tre numeri nell’ordine giusto. Prima il totale, poi l’HDL, infine i trigliceridi. Un esempio rende tutto più chiaro.

DatoEsempio
Colesterolo totale210 mg/dL
HDL55 mg/dL
Trigliceridi150 mg/dL

Questa tabella è il punto di partenza per qualsiasi calcolatore LDL o per il calcolo a mano. Copia i numeri con attenzione. Scambiare HDL e trigliceridi è l’errore più frequente.

Esempio pratico di calcolo del colesterolo LDL

Partiamo dai dati di sopra. Prima calcola la VLDL: 150 ÷ 5 = 30. Poi sottrai: 210 − 55 − 30 = 125. L’LDL risulta quindi di 125 mg/dL.

Vedi com’è breve il calcolo del colesterolo LDL? Bastano due passaggi. Il primo stima la VLDL. Il secondo toglie HDL e VLDL dal totale. Se usi un calcolatore LDL, il programma fa gli stessi passaggi. Puoi sempre verificarli a mano in meno di un minuto.

Calcolo LDL in mg/dL e mmol/L

I referti possono usare due unità. In Italia di solito vedi i mg/dL. All’estero trovi spesso i mmol/L. La formula cambia un poco: LDL = totale − HDL − (trigliceridi ÷ 2,2).

Con gli stessi dati in mmol/L, cioè 5,43 di totale, 1,42 di HDL e 1,69 di trigliceridi, ottieni circa 3,24 mmol/L. È lo stesso risultato di 125 mg/dL. Per passare da un’unità all’altra, dividi il colesterolo in mg/dL per 38,67. Non mescolare mai le due unità nello stesso calcolo LDL in mmol/L.

Schema per la conversione del colesterolo tra milligrammi per decilitro e millimoli per litro

Quando il risultato del calcolo può essere meno preciso?

La formula perde precisione con trigliceridi molto alti. Oltre i 400 mg/dL il metodo non è più considerato affidabile. Anche un LDL basso può risultare meno accurato. Il campione non a digiuno, poi, può modificare i trigliceridi.

Alcune dislipidemie rendono la stima ancora più incerta. In questi casi il laboratorio può scegliere un’altra formula o una misura diretta. Per questo il risultato del calcolo va sempre letto con prudenza. Un numero ottenuto con la formula resta una stima, anche se ben fatta.

Differenza tra LDL calcolato e LDL misurato direttamente

L’LDL calcolato nasce da una formula. L’LDL misurato direttamente nasce da un test di laboratorio dedicato, chiamato spesso LDL diretto. Il secondo costa di più e non serve sempre.

Nella maggior parte dei casi i due valori sono vicini. Le differenze aumentano con trigliceridi elevati. Se il tuo referto riporta il metodo, leggilo. Capire come è stato ottenuto il valore LDL aiuta a interpretarlo meglio. Il medico può chiedere la misura diretta quando la formula non basta.

Come interpretare il risultato del calcolo LDL

L’Istituto Superiore di Sanità indica come LDL desiderabile un valore non superiore a 100 mg/dL. Questo però è un riferimento generale. Gli obiettivi cambiano con età, familiarità, pressione, diabete e altri fattori di rischio.

Quindi 125 mg/dL non è né “sano” né “pericoloso” da solo. Va letto insieme al resto del profilo lipidico e alla storia clinica. Il calcolo LDL ti dà un numero. Il medico gli dà un significato. Portagli sempre il referto completo, non solo il risultato di una formula.

Conclusione: come calcolare correttamente l’LDL

Per fare bene il calcolo LDL servono tre dati: colesterolo totale, HDL e trigliceridi. Applica la formula di Friedewald e controlla l’unità di misura. Ricorda i limiti, soprattutto con trigliceridi alti. Poi confronta il risultato con i valori di riferimento e parlane con il medico. Con un po’ di pratica leggerai i tuoi esami con più sicurezza.